Un grande presepe napoletano con decine di statuine
Un grande presepe napoletano con decine di statuine. Foto: Sailko · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Il Cilento non è soltanto una meta estiva. Quando le spiagge si svuotano e l'aria si fa pungente, i borghi dell'interno e della costa ritrovano un ritmo più lento, e tra dicembre e l'Epifania si accendono di luci, profumi di cucina e rappresentazioni sacre. Trascorrere qui qualche giorno durante le feste significa conoscere un lato più intimo del territorio, fatto di vicoli in pietra, comunità che si ritrovano e tradizioni tramandate in famiglia.

Il presepe vivente, una tradizione di comunità

Il cuore del Natale cilentano sono i presepi viventi. In molti paesi gli abitanti si organizzano per settimane: preparano i costumi, allestiscono le botteghe degli antichi mestieri nelle cantine e nei cortili, accendono i fuochi e cucinano i piatti della tradizione. Il visitatore percorre il borgo come se attraversasse una Betlemme di altri tempi, incontrando il fabbro, la filatrice, il pastore, fino alla scena della Natività. Spesso si assaggiano pane, legumi, dolci e vino preparati secondo ricette antiche, mentre zampogne e ciaramelle accompagnano il cammino.

Le rappresentazioni si concentrano di solito nei giorni tra Natale e l'Epifania, per lo più nelle ore serali, quando le luci delle fiaccole rendono i vicoli ancora più suggestivi. Molti presepi vengono replicati per più sere o per più fine settimana, così da permettere a tutti di partecipare.

Agropoli e il presepe di San Francesco

Ad Agropoli, a circa 15 km da Giungano, il presepe vivente ha una lunga storia e in diverse edizioni ha animato il centro storico sul promontorio. Negli ultimi anni ha preso la forma di una rievocazione ambientata nel Duecento, al tempo di San Francesco d'Assisi, in ricordo del presepe che il santo realizzò a Greccio nel 1223 e del legame tra il francescanesimo e la comunità cilentana. Lungo le strade del borgo antico si incontrano mercanti, giullari, musicisti e scene di vita medievale.

Castellabate, tra vasci e vichi

A circa 26 km si trova Castellabate, borgo medievale che domina il mare dall'alto. Nel periodo natalizio il centro storico ospita il presepe vivente Tra vasci e vichi, un titolo che richiama in dialetto i bassi e i vicoli del paese. La rappresentazione si sviluppa su più fine settimana tra la vigilia di Natale e l'Epifania: le antiche abitazioni al piano terra si riaprono per mostrare mestieri, arti e danze della tradizione cilentana, mentre lungo il percorso si assaggiano i sapori di una volta. Passeggiare tra i vicoli illuminati, con la vista sul golfo, rende la visita particolarmente piacevole.

Roccadaspide e i presepi dei borghi collinari

Anche i paesi dell'entroterra hanno le loro rappresentazioni. A Roccadaspide, a circa 29 km, gli abitanti del Borgo Tuoro animano un presepe vivente in cui compaiono scene dell'antica Betlemme, cibi preparati con ricette tradizionali e i suoni di zampogne e ciaramelle. È un esempio di come, nei centri più piccoli, il Natale resti soprattutto una festa di comunità, organizzata dagli stessi residenti. Rappresentazioni simili si tengono in altri borghi del Cilento, come Montecorice, raggiungibile in giornata: i calendari cambiano ogni anno, quindi vale la pena informarsi prima.

I sapori delle feste.

Il Natale cilentano si riconosce anche a tavola. Tra i dolci più tipici ci sono gli struffoli, le castagnole e gli scauratielli, preparati in casa nei giorni dell'Avvento e soprattutto nella settimana che precede il Natale. Un posto speciale spetta ai fichi secchi: il Fico Bianco del Cilento, DOP dal 2006, viene raccolto d'estate, essiccato al sole e poi farcito con noci, mandorle, scorza di agrumi e semi di finocchietto, infilzato su bastoncini e passato al forno. Sono i cosiddetti fichi mpaccati o mbuttunati, che nelle case cilentane non mancano mai durante le feste.

Soggiornare in un appartamento con cucina attrezzata, come Sognando il cilento a Giungano, vi permette di portare in tavola i prodotti acquistati nei mercatini e nelle botteghe dei paesi. L'appartamento, indipendente in villa, ha aria condizionata, Wi-Fi e parcheggio privato gratuito, e ospita fino a cinque persone, più una su richiesta.

Informarsi prima di partire

I presepi viventi sono organizzati in gran parte da parrocchie, associazioni e volontari: date, orari e percorsi possono cambiare da un anno all'altro e alcune rappresentazioni non si tengono ogni anno. Prima di mettervi in viaggio consultate i siti e le pagine ufficiali dei Comuni di Agropoli, Castellabate e Roccadaspide, delle Pro Loco e degli organizzatori. Per scoprire gli altri luoghi che potete raggiungere da Giungano anche in inverno, visitate la nostra pagina dei dintorni.

Dormire vicino alle feste

Se venite per una festa o una sagra, avere un appartamento indipendente cambia la serata: si rientra quando si vuole. Due camere, divano letto, parcheggio privato gratuito.